sabato 9 novembre 2013

Per gli amanti della radio digitale...

I vigili del fuoco olandesi (e non solo) "scaricano" la radio digitale e tornano alla FM analogica.
La ragione? E' talmente inaffidabile da mettere in pericolo la sicurezza di pompieri e civili.

Meditate, talebani del D-Star, meditate !

http://hamgear.wordpress.com/2013/11/09/dutch-fire-department-ditches-c2000/


lunedì 30 settembre 2013

Message in a bottle....

Quando parliamo del nostro "strano" hobby, spesso ti chiedono "ma che gusto ci provi a parlare alla radio ?"
La risposta perfetta è nelle parole di Luca Parmitano, astronauta e neo radioamatore...



When we talk about our "strange" hobby, often people asks "where is the pleasure in talking into a radio ?"
The perfect answer is in the words of Luca Parmitano, astronaut and freshly-licensed ham....

http://blogs.esa.int/luca-parmitano/2013/08/13/message-in-a-bottle/


domenica 28 luglio 2013

La macchina del tempo (the time machine)

La mitica Yaesu FT209RH fu la mia prima radio, la acquistai di seconda mano nel 1985, fresco di licenza (all’epoca ero IK7GDP). La utilizzai tantissimo, prima in fonia (dirette e ponti), poi per il packet radio (chi se lo ricorda ?), finché nel 1994 un guasto irreparabile alla CPU mise fine ai giochi e la radio finì in discarica…

The FT209RH was my very first radio; I bought it in December 1985 when I got my ticket (at that time I was IK7GDP). I used it quite intensively for a few years: first on voice, on local direct and repeater frequencies; later, in 1988, for packet radio - a lot of fun. In 1994 it eventually developed a fault in the CPU module that I was not able to fix, so it was discarded.



The FT290RH open for repair

…avanti veloce ad alcuni mesi fa, quando l’amico Tony I0JX decise di donarmi (grazie !) la sua vecchia FT290RH che non usava più e che era finita in un cassetto. Per me è stato un vero salto nel passato! Dopo circa 30 anni di onorata carriera, la radio aveva bisogno di qualche attenzione ma io ero assolutamente determinato a sistemare tutti i piccoli acciacchi dell’età: con pazienza, in due settimane e lavorando nei ritagli di tempo, ho sostituito tutti i condensatori elettrolitici, i due potenziometri di volume e squelch (andati completamente) e ovviamente la batteria al litio di backup.

Fast forward.... few months ago a friend of mine (Tony I0JX) gave me his old FT209RH, that he wasn't using any longer and that had been sleeping in a drawer for the last few years. For me it was a jump in the past! After almost 30 years of life, the radio needed attention, but I was determined to fix it, no matter what! So I started working on it, and in a few weeks of part-time work I brought it back to its original "splendor"; I had to replace: both potentiometers (on/off-volume and squelch - they had gone bananas), all the electrolytic capacitors (they were leaking or dry) and the lithium back-up battery (flat, of course, after 27 years...).




Per quanto riguarda il pacco batterie, ho deciso di acquistarne uno nuovo su e-bay… si tratta di un pacco NiCd (!) da 1200 mAh, siglato FNB-4 come l’originale Yaesu ma più lungo, con l’inconveniente che la custodia in simil-pelle originale non è più utilizzabile… con pacco nuovo la radio è veramente lunga, quasi 21 cm (antenna esclusa)… molto anni ’80.

The FNB-4 battery pack was exhausted, so I decided to treat me to a brand new one (yes, I could have replaced the elements inside, but the pack itself was quite beaten-up... I kept it for future project). The pack that is available today is a NiCd (!) 12V, 1200 mAh, that is quite good; the only drawback is that it is longer than the original FNB-4, so the original protective case won't fit, and the radio is really loooong (almost 21 cm, without the antenna).... quite funny, it definitely looks vintage !

Naturalmente niente toni subaudio, neanche come opzione, quindi parecchi dei ponti attuali non sono accessibili… poco male, la mia “macchina del tempo” la uso per QSO in diretta dalla stazione fissa, connessa all’antenna esterna (una X50). Questa volta non lascerà lo shack !

Of course, no CTCSS (on the European version they were not even an option)... so a lot of repeaters are not accessible, but who cares... I am using it at home, for QSOs on local VHF frequencies, connected to my external antenna. This time I am going to keep it !



lunedì 22 luglio 2013

Il Drake R4C ed il suo Noise Blanker

Volete vedere in azione il Noise Blanker del mitico Drake R4C ?
Ho realizzato un video che ne mostra le spettacolari prestazioni...

Do you want to see the Noise Blanker of the good old Drake R4C in action?
I shot a short video that you can enjoy....





Come tutto ebbe inizio...

(English below)

Con questo primo post nasce ufficialmente il mio Blog e direi che un po’ di storia ci vuole, per mettere le cose nella giusta prospettiva.

Tutto cominciò nel 1978, con un ricevitore Magnadyne a 5 valvole che mi avevano regalato perché non funzionava; inoltre la scala parlante in vetro non esisteva più ! All'epoca avevo 13 anni e con l'aiuto di un amico radiotecnico (che aveva un laboratorio di riparazioni radio/tv vicino casa) lo sistemai: il trasformatore audio di uscita era bruciato; sostituimmo rapidamente il componente e voilà, la radio magicamente riprese vita. Il passo successivo fu ricostruire una specie di scala parlante su un vetro trasparente tagliato a misura, utilizzando i trasferibili... ancora la ricordo!

Dopo due anni di "noviziato" sulle onde corte, nel 1980 feci il grande passo ! Con una serie inenarrabile di piagnistei, e con la costanza della goccia d'acqua che scava la roccia, convinsi un mio conoscente (anche lui SWL) a cedermi il suo BC348R, alla modica cifra di 100.000 lire dell'epoca (che forse tanto modica neanche era....).



Ragazzi, che favola ! Il ricevitore era stato modificato con l'introduzione – al posto del dynamotor - di un telaietto con la seconda conversione (a 85 kHz); un lavoro assolutamente ben fatto, che portava l'RX ad un totale di 11 valvole, con sensibilità e selettività spintissime ! Alimentatore ed amplificatore audio (anch'essi a valvole) erano racchiusi in un contenitore esterno. Inutile dire che non me ne sono mai voluto liberare. Il mio conoscente - che credo si pentì presto di avermelo ceduto - provò ripetutamente a chiederlo indietro, senza (ovviamente) spuntarla mai.

Poi vennero la patente di radioamatore (era il 1985, mi fu assegnato il nominativo IK7GDP), il trasferimento a Milano, il lavoro, il matrimonio.... Un bel giorno - siamo nel 2000 - successe qualcosa - una vecchia fiamma riprendeva vita; ripresentai domanda al Ministero e dopo “solo” un anno mi fu assegnato il nominativo che tuttora detengo, IZ2EAS… it has been a long road from there to here. Inutile dire che il fido BC348R mi ha seguito fino a Milano ed è tuttora con me.


I was a teenager in 1980 when, after having spent two years listening to the short waves using a domestic 5-tubes receiver, I decided it was time to make the big jump and get my first “real” receiver! 

With the constancy of the drop of water that digs the rock, I convinced a friend of mine (who was a SWL too) to sell me his BC348R; he had a brand new Grundig Satellit 2100, so he did not need that old, bulky, heavy metal box any longer (well, that was my point). 

Guys, that was a dream come true ! A real receiver, at last. The receiver had been modified by its first owner: he introduced – in place of the dynamotor - a small board with the second conversion (915 kHz to 85 kHz) – made using only tubes. An absolutely well done job, which increased the total number of tubes to 11, guaranteeing very high sensitivity and selectivity! He added also a nice looking S-meter. The power supply and the audio amplifier (which also used tubes) were built in an separate box. 

I spent countless hours in front of my BC348R; at that time the tropical bands – my favorite hunting ground – were very active, with stations from Asia appearing in the afternoon, followed by Africa in the evening and then – in the deep of the night/early morning – by stations from Central and South America. Sure it was hard to get a QSL card or a confirmation letter from them, but it was good fun nevertheless. 

The BC348R performed flawlessly; the “black beauties” of death (the black/brown capacitors that tended to leak) had been replaced by the first owner, I replaced a power resistor in the second conversion once, but never had to replace a single tube despite the heavy usage.


Needless to say, I never wanted to part from it; when I relocated from my home town to Milano, it followed me. My SWL friend - who I think soon repented of having sold it to me - tried repeatedly to buy it back, without success. And even if now I use SDRs and modern equipment for the “serious” job, the BC348R has been the first radio to enter my shack, and it will be the last to leave it !